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Coltiviamo semi per un mondo migliore di solidarietà e 
fratellanza...di aiuto reciproco tra gli esseri viventi.
Un Mondo dove veramente siamo tutti
uguali, un mondo...P A N.
Ci vuole poco per cambiare tanto...!
Quel poco che viene dal cuore.
Fai anche tu un piccolo gesto d'amore
può cambiare molte vite...durante la tua
giornata ti capitano tante occasioni
per farlo...vedrai...sentirai dentro
di te qualcosa di bello.
Help wanted

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Progetto per diffondere, soprattutto nei giovani, una cultura dimenticata, abbondonata… Quella della sana abitudine del coltivare, di mettere a dimora ogni giorno un seme, una piantina, nel senso lato, ampio della parola, restandogli fedeli.

Tutti insieme per alzare questo totem...
Coltivare un seme per l'amore, per la pace, per la fratellanza, l'aiuto reciproco...
la solidarietà...quei semi che ben curati ci daranno piantine, alberi, boschi e immense foreste… che  , produrranno dei buoni frutti da dove si moltiplicheranno nuovi e sani semi d'amore, di pace, di fratellanza...
Una sana cultura iniziando a stabilire delle regole…in particolare: non si ruba, non si mente, non si imbroglia…!
Dove si decide quante e quali regole...ricordandoci che, è importante averle...ma  
soprattutto; rispettarle.

Un mondo che diffida di chi s'appella all'etica e si fa scudo con la religione, ma guarda cosa fa, non cosa dice di voler fare...tenendo a mente che 
…quel famoso detto…"il fine giustifica i mezzi" è un imperfetto riassunto del pensiero di Niccolò Machiavelli...
Di sicuro, Gesù Cristo non l'ha mai detto.
Il progetto, quindi, mira a coltivare per raccogliere cose buone. Iniziando da una semplice e umile piantina, con il metodo semplice e naturale…cosi da poterci regalare quegli antichi sapori…che paragonandoli al modo di vivere  dell'essere umano c'insegnano...come per le piantine...a coltivare buoni propositi, nuove idee e rapporti umani solidali e fraterni…capaci quindi di farci assaporare la serenità della nostra esistenza.

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L’obbiettivo è quindi di convincerci che, l'Italia non cambia finché i giovani, gli italiani che prenderanno le redini di questo paese, non andranno  dagli Italiani di oggi…i nostri padri, le nostre madri, i nostri datori di lavoro, i nostri superiori...i nostri politici a dire: «...Così non si fa...!».
Si, proprio cosi…<<<...Basta, cosi non si fa...>>> convinti che, un giovane che rimprovera un adulto,  pronunciando queste cinque parole: «Basta...! Così non si fa...!» vale più di qualsiasi magistrato, insegnante, pedagogo, poliziotto, finanziere, politico, giornalista e confessore.

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I giovani devo ricordare ai nostri politici che:

Benedetto Croce pensava che l'umanità non ha
bisogno di grandi cose, non ha bisogno di grandi uomini...
Abbiamo bisogno solo di gente onesta.

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Progetto per convincere i giovani che il peccato più grave è pensare che non c'è speranza, che è inutile seminare, costruire e che l'onestà sia un qualcosa d’altri tempi.
Al contrario, essere tutti d’accordo e professare con fede che, il benessere collettivo non si riduce ai numeri…bensì dipende da fattori ben diversi; moralità, amore, solidarietà…che si possono riassumere nel concetto di qualità della vita…del nostro vivere umano.

Il primo step del progetto SpR si articola con:
-Adotta una piantina per scoprire gli antichi Sapori

Obiettivo generale

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Creare uno  spazio interattivo tra la campagna e la città. Avvicinare le due realtà, spesso viste come troppo distanti e sensibilizzare i giovani al mondo della natura, della campagna , inteso come un patrimonio di risorse, lavoro, esperienze e patrimonio essenziale per l’essere umano.  Insieme da  paragonare  al modo di vivere  dell'essere umano  che...come per le piantine...occorre coltivare buoni propositi, nuove idee e rapporti umani solidali e fraterni…capaci quindi di farci assaporare la serenità della nostra esistenza.
Favorire la conoscenza dei sapori naturali, la genuinità  dei prodotti coltivati  come una volta. Dare l’esperienza, alle nuove generazioni,  dell’arte … ricchezza dei prodotti coltivati senza nessun ausilio di elementi che alterano il loro sapore. 

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Finalità

• Promozione della conquista dei sapori
• Partecipazione diretta e attiva ai processi di coltivazione;
• Integrazione  di tutta la collettività alla coltivazione per raccogliere buoni frutti;
• Rendere le persone partecipi all’ importanza  dei cibi naturali;

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Obiettivi

• Attivare processi di partecipazione attiva alla vita campestre
• Stimolare la scoperta e la conservazione della cultura dei cibi naturali.
• Promuovere l’instaurarsi di scambi delle conoscenze  e dei metodi di coltivazione
• Consolidare e valorizzare l’importanza  del lavoro del contadino

 

Contenuti

Adottando una piantina riscopri, tramite le esperienze dei contadini anziani, le antiche ricette di un tempo, ci aiuti ad avvicinare i giovani a iniziare, attraverso un percorso di conoscenza e di dialogo di riappropriarsi della propria tradizione, di coltivare la terra in modo naturale; biologicoe e anche  dell’arte culinaria di una volta...per scoprire gli antichi sapori.

 

Destinatari

• Volontari che aderiscono al progetto;
• Studenti 

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Modalità di realizzazione

Il progetto si articolerà in due parti: una preparatoria e una realizzativa.

La fase preparatoria comprende degli incontri  che vede i seguenti passaggi:
1. Presentare il progetto raccogliendo adesioni per  partecipare fattivamente  ad esso (Volontari e studenti).
2. Permettere ai partecipanti di piantare e curare le piantine e presentare e descrivere una serie di ricette legate alla tradizione.
3. Scegliere, in maniera condivisa, da tutti i partecipanti le colture da mettere a dimora e le ricette da realizzare.
4. Ricostruire la storia delle culture e delle ricette scelte, al fine di produrre un breve scritto che verrà poi distribuito gratuitamente.
5. Realizzare un laboratorio di prova, in cui gli ospiti degusteranno le ricette che i volontari e gli studenti avranno realizzato grazie ai loro suggerimenti.

 

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La fase realizzativa prevede l’organizzazione, presso la “sede dell’associazione PAN” di più 
lotti di terreno dove verranno messe a dimora le piantine delle varie verdure.

Presso strutture da riqualificare e su due piazze della città di CZ e di Caraffa e di altri comuni che vogliono aderire al progetto...con dei  “Open Day” di degustazione delle culture che verranno raccolte e cucinate come una volta e preparate antiche ricette.
Si allestiranno una serie di stand ognuno dei quali presenterà una particolare ricetta e la sua storia. L’intento è quello di riqualificare le Strutture , da luoghi di abbandono a luoghi di incontro.
La gestione degli stand sarà affidata ai volontari e agli studenti e agli ospiti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

 

Finanziamento del progetto

Per la realizzazione del progetto è stata preventivata, come inizio, una spesa di circa 200 € per poter acquistare le piantine,  metterle a dimora e assisterli adeguatamente nelle prime settimane.

Questa cifra, attualmente anticipata dal presidente della PAN, verra recuperata attraverso delle adesioni esterne di amici dell'associazione con un'offerta minimo di 10 €, per adottare in modo simbolico,  una piantina. Con questa offerta la PAN offrirà un fascio di verdure raccolte e prodotte dal progetto, per ogni settimana per tutta la durata della produzione. Al momento sono state raccolte circa 6 proposte di adesioni.

Per le altre spese, come i permessi comunali per le manifestazioni, si spera che le autorita competenti ci mpossono dare l'occupazione del suolo pubblico...gratuitamente.

In ogni caso, amici cari dell'associazione, verrete aggiornati su ogni cosa che faremo e su eventuali cambiamenti e/o incidenti-fortune di percorso.

Luogo del progetto

Sede dell’associazione PAN c/o Loc Pellarano, Caraffa;
Sede dell’associazione PAN c/o Via Poerio, CZ ;

Srutture da riqualificare;

Piazze di Catanzaro;

Piazza di Caraffa;

Altre piazze di comuni che aderiranno al progetto.