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La seguente iniziativa è realizzata in partenerwship con il CENTRO SERVIZI al VOLONTARIATO della PROVINCIA di CATANZARO

Il video del progetto

Premesse...

Avere la possibilità di entrare in ogni famiglia attraverso la scuola e quindi i giovani con l'intento di coinvolgerli nel  volontariato. Far conoscere questo meraviglioso mondo che anima la solidarietà, la partecipazione e l'integrazione  sociale, operando al servizio delle persone in difficoltà,  in grado di proporre e progettare insieme alla politica e alle Amministrazione locali il cambiamento...tanto cercato e voluto dai giovani,  ricordando che rappresenta la futura società.
Il metodo scelto è la natura; l'aria aperta, la campagna,  fuori da ogni gabbia o  costrizione, per operare in piena libertà di movimento, in nuove dinamici,  attivi e pratiche esperienze per sentirsi produttivi e inseriti in un ciclo di lavoro. 

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Occorre osservare che le giovani generazioni sottovalutano il bisogno elementare di sfruttare le risorse naturali, per colpa della estrema specializzazione della nostra societá. La produzione di beni di consumo é cosí smembrata e nascosta, da essere compresa solamente per i prodotti piú semplici. Per questo motivo, nel sistema di valutazione, la natura viene trasferita dall’ambito  fisico-materiale a quello psichico.

Con la scomparsa di alcuni valori e punti di riferimento, la natura rappresenta ancora la veritá, la bontá e la bellezza; niente in questo momento è più solido del grande valore che viene attribuito alla natura. Da questo si ha quasi l’impressione che la società moderna si muova verso una…religione della natura...! Essa si differenzia dalle religioni classiche, poiché non viene percepita come forza onnipotente, ma come vittima.

La natura è completamente nelle nostre mani, quindi siamo noi a determinarne il suo destino…coè… distruggerla o proteggerla. Comunque la maggior parte delle persone ritiene l’uomo il più grande nemico della natura, sebbene per millenni, fino alla metà del XX secolo, sia stato il contrario.

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La sindrome di “Bambi”

I ragazzi vedono la natura come un paradiso minacciato da poteri malefici …l’uomo. Ad un certo punto entrano in scena gli ecologisti, che riportano l’uomo sulla retta via. La natura viene paragonata ad un capriolo, che si deve proteggere e curare, ma allo stesso tempo non toccare.
Quali le idee per la protezione della natura...Come possiamo quindi avvicinare nuovamente i giovani alla natura…? Il concetto di tutela “museale” della natura, che rifiuta l’utilizzo della stessa, sarebbe certamente controproducente. Esso ci impedirebbe di entrare a far parte della natura e di essere coscienti di quanto noi abbiamo bisogno di essa. È molto più importante far capire, quanto l'essere umano dipenda da un utilizzo sostenibile della natura, che non persegua solamente i concetti di bellezza ed armonia, ma che sia guidato anche da regole precise e dall’interesse nella nostra sopravvivenza.

 

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Nuove idee per la protezione della natura

Cosa possiamo fare dunque? Le esperienze che facciamo nella natura, ci vedono nel migliore dei casi come degli ospiti. La società caratterizzata dalla suddivisione del lavoro non dà la possibilità ai giovani di scoprire il legame tra natura, utilizzo delle risorse, produzione di beni e loro consumo. L’approccio alla natura fornito dalla scuola é completamente slegato dalla realtá, e le esperienze quotidiane personali a contatto con essa sono sempre piú rare.
In sintesi: abbiamo bisogno di un nuovo approccio verso la natura, di un modo completamente nuovo di comprenderla; si tratta di creare un rapporto autentico e profondo con essa, non solo collegato al divertimento, ma anche a ragioni di necessità, produzione, creazione di attività...posti ndi lavoro e utilizzo per diminuire povertà.

 

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Un esempio, anteprima, per dare un'idea di avvicinamento alla natura, potrebbe essere dato dagli asili nel bosco: il contatto con la natura permette ai bambini di sviluppare in modo particolare le capacità psichiche, sociali e cognitive; da questo nasce l’idea di creare parchi gioco all’aria aperta ed il libero apprendimento nelle scuole elementari. A questo si accompagna lo stimolo di fare passeggiate in montagna e di praticare sport all’aria aperta. Tutto ciò ha come scopo, quello di restringere il fossato che separa il giovane e la natura, in modo tale che la natura dell’uomo si possa esprimere nella natura nel migliore dei modi.

Ma questo potrebbe essere un modo futuro...per il momento...

Da tutto ciò...quindi

Obiettivo del presente progetto di orientamento e promozione è quello di entrare in ogni famiglia attraverso la scuola e quindi avere il contatto con i giovani con l'intento di coinvolgerli nel  volontariato...avvicinandoli alla natura al suo sano utilizzo come antica risorsa e alla sua difesa.

Dal punto di vista economico, i giovani sono considerati un gruppo di consumatori piuttosto promettente. Per questo motivo si conosce molto bene il loro comportamento in relazione al consumo, al tempo libero e alla televisione, mentre si sa ancora pochissimo sul loro rapporto con la natura, considera soprattutto come occasione di esperienza e avventura. Da una parte i giovani si dichiarano a favore della protezione dell’ambiente e della natura e si preoccupano della protezione delle specie, dell’inquinamento e delle variazioni climatiche; dall’altra parte però consumano in modo esagerato, non vedono l’ora di prendere la patente e viaggiano molto. Alcuni sondaggi hanno rilevato, che essi si adoperano molto poco per l’ambiente, ma che contemporaneamente si lamentano della sua distruzione. 

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La Natura è anche...

Sostenibilità ambientale coniugato allo sviluppo turistico del territorio Dalle strade del vino a quelle dell’olio, dal desiderio di cibo sano alla ricerca del benessere fisico e psicologico, alla scoperta della natura.
Il progetto anche per programmare azioni a protezione, dove tutto rischia di essere artificiale in questo nostro meraviglioso mondo.
Intervenire, quindi, con elementi e azioni atti a riservarne la sua incolumità e dare ai giovani le emozioni che essa sa dare con le sue bellezze.
Formare, informare i giovani, far vivere nei loro animi la necessita di stare al suo contatto e prendere la consapevolezza che la natura è la vita...il futuro. Stimolarli alla curiosità scientifica ed alla comprensione dei fenomeni legati alla natura, cosi per arrivare a una conoscenza di quanto sia importante l'equilibrio delle sue leggi.

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Con questo progetto e i giovani volontari si vuole intervenire in campo Agrario orientate sull’agricoltura biologica di qualsiasi genere di piante e sull'allevamento biologico che ha come concezione l’allevamento degli animali rispettando l’etologia della specie e i criteri di benessere animale, presso aziende agricole, escursione a vivai e altre realtà del territorio. Stimolo e collaborazione alla realizzazione di elaborati/progetti/schede in collaborazione con aziende, scuole e CAA. Gli interventi saranno effettuati, direttamente nelle scuole che ne fanno richiesta attraverso il coinvolgimento degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.

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Per raggiungere gli obiettivi appena descritti, il presente progetto, prevede di implementare e integrare le seguenti iniziative.
a) Offerta di stage su argomenti in campo Agrario e di allevamento presso aziende e realtà del territorio.
b) Realizzazione di pagine divulgative, di elaborati/progetti/schede sulla natura c/o internet in collaborazione con le scuole e aziende.
c)Studiare, progettare, programmare elementi, interventi, educazione e azioni atti a riservarne la sua incolumità e dare ai giovani le emozioni che essa sa dare con le sue bellezze.                                                                              
 d)Creare fattivamente attività quali: piantare alberi, ripulire il boschi, pinete e parchi naturali, coltivare cereali, seguire degli allevamenti e produrre elettricità. Adottare: una piantina, curarla e farla crescere, un gatto, un cane, un asinello, un… abbandonato e/o maltrattato.  

 

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f) Mettere in contatto i giovani volontari con le aziende del settore agricolo e/o di allevamento, in campo provinciale, regionale, nazionale e anche internazionale al fine di consentire di lavorare in fattorie biologiche con i contadini, per riscoprire il contatto con la terra e la natura e la gioia che viene dalla solidarietà verso l’altro. Aiutare, quindi, i giovani volontari che vogliono vivere l'esperienza della campagna solo nei fine settimana, nei mesi estivi o altri periodi, nelle le fattorie biologiche che hanno bisogno d’aiuto a trovare un progetto da realizzare all'interno di esse, o per imparare le tecniche agricole o di allevamento o ancora, semplicemente di vivere in fattoria per un determinato periodo di tempo. Ciò permette anche ai giovani di vivere un’esperienza di scambio completa con l’apprendimento di una lingua in un’altra nazione e il volontariato inteso come aiuto concreto e manuale, la vita a contatto con la natura.
In pratica si presenta una lista di fattorie organiche, aziende o giardinieri, che chiameremo i fornitori del progetto che accoglieranno i giovani volontari in determinati periodi di tempo. Le offerte delle fattorie con le domande dei giovani volontari sono molto diverse e hanno esigenze diverse, per esempio si potrebbe essere interessati a fare il formaggio, il miele o nella produzione del vino, dei pomodori o nella raccolta delle arance.

 

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Questi contatti sono molto importanti perché da l'opportunità di una conoscenza reciproca, di spiegare perché si è interessati a offrire il proprio lavoro volontario, e il proprio interesse nella agricoltura naturale.
Avere un buono scambio di reciproca informazione è essenziale per la buona riuscita del periodo di convivenza.
Le fattorie, le aziende si aspettano un interesse per quello che fanno, e per il modo in cui vivono, una partecipazione a sostegno del loro progetto, e una mano con i compiti di casa come lavare i piatti o cucinare. Tutte le fattorie o/e le aziende sono molto impegnati e molti vivono con poche risorse. E' importante accettare e rispettare questo fatto. Dall’altra parte offrono vitto e alloggio a seconda della loro possibilità potranno offrire una stanza o una tenda o una branda. E' utile portare un sacco a pelo.

 

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Per partecipare basta iscriversi all’associazione PAN cosi si ha l’accesso  alla assicurazione e avere almeno 18 anni,  in modo da rendere possibile la presenza di lavoro volontario nelle fattorie ed offrire la copertura assicurativa per gli infortuni e la responsabilità civile. Per chi ha meno di 18 anni occorre l’autorizzazione dei genitori o l’accompagnamento di un maggiorenne. La durata delle visite presso le fattorie che aderiscono a questo progetto varia da pochi giorni a parecchi mesi o anni, dipende da dai due soggetti. La giornata lavorativa in genere dura dalle cinque alle sei ore, dipende dalla fattoria, e i volontari hanno l’opportunità di fare conoscenza con altri volontari di altri posti e nazioni.

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La lista delle fattorie include aziende agricole di piccole e medie dimensioni, biologiche e biodinamiche. Alcuni  vivono delle loro coltivazioni e vendono i loro prodotti, mentre altri vogliono solamente essere autosufficienti, o semplicemente coltivare i propri ortaggi biologici.
Il progetto, come le fattorie e le aziende, non si aspettano dai giovani volontari conoscenza dei lavori agricoli al momento dell'arrivo in azienda. Ciò che si aspettano è la voglia di imparare, di collaborare alle attività, la capacità e la curiosità di adattarsi al loro stile di vita.
Far parte della PAN, in questo progetto, non consente automaticamente di lavorare in altri paesi che non facciano parte della nostra lista. Laddove esista una possibilità di accedere alla lista è sempre necessario diventarne socio PAN.

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Gli interventi saranno effettuati, o direttamente nelle scuole che ne fanno richiesta attraverso il coinvolgimento degli insegnanti e dei dirigenti scolastici,  oppure mettendosi in contatto con la PAN.

Sono calibrati, discussi preventivamente con gli insegnanti e presentati agli alunni col loro linguaggio, tenendo conto, in ogni caso, del livello culturale e di interesse di ogni singola classe, o, talora, di ogni singolo alunno. Il tutto viene presentato in modo frizzante e divertente, con un’attenta regia scenica che attiri l’interesse dei ragazzi, frutto dell’esperienza fatta.
 

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Alla fine, con la collaborazione degli insegnanti, vengono preparati dai ragazzi gli elaborati che possono essere dei temi, delle schede, dei disegni, o per le classi dei più grandi, delle presentazioni multimediali in Powerpoint.
Detti interventi vogliono illustrare ai ragazzi dei fenomeni che accadono nella quotidianità facendo loro capire che cosa realmente accade.
Ad esempio, “Come si formano le nuvole ? Le possiamo fare in una stanza ? Le possiamo toccare ? Perché le foglie sono colorate e cambiano colore in autunno ? Cosa dà il colore ad una foglia ? Come fa tuo nonno il formaggio ? Lo puoi fare tu adesso in questa stanza!” Solitamente si portano tutte le attrezzature e reattivi nelle scuole.

Generalità del Progetto e programma>>>