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Avere la possibilità di entrare in ogni famiglia attraverso la scuola e quindi i giovani con l'intento di coinvolgerli nel  volontariato. Far conoscere, loro, questo meraviglioso mondo che anima la solidarietà, la partecipazione e l'integrazione  sociale, operando al servizio delle persone in difficoltà, che è in grado di proporre e progettare insieme alla politica e all'Amministrazione il cambiamento...tanto cercato e voluto dai giovani,  ricordando che rappresenta la futura società.
Il metodo scelto è la natura; l'aria aperta, la campagna e  fuori da ogni gabbia o  costrizione, per operare in piena libertà di movimento, in nuove dinamici,  attivi e pratiche esperienze per sentirsi inseriti in un ciclo di lavoro.
Nelle prime fasi il progetto  mira a insegnare, ai giovani, la necessità entrare a far parte della natura come parte integrante di essa,  di essere coscienti, consapevoli di quanto noi abbiamo bisogno di essa; eliminando, cosi,  la sindrome di “Bambi” tanto diffusa nei giovani che vede la natura paragonata ad un capriolo, che si deve proteggere e curare, ma allo stesso tempo non toccare, cioè il rifiuto dell’utilizzo della natura stessa.
Far capire, nelle esperienze che faranno, quanto l'essere umano dipenda da un utilizzo sostenibile della natura, che non persegua solamente i concetti di bellezza ed armonia, ma che sia guidato anche da regole precise che difendono e sostengono la  nostra sopravvivenza. La natura come  risorsa,  che ci regala,  con amore tante cose che noi dobbiamo accettare con gratitudine  e ricambiare con lo stesso sentimento.
Oggi le esperienze che abitualmente  i ragazzi fanno con la natura, li vede, nel migliore dei casi,  come degli ospiti.  La colpa di tali atteggiamenti  sta nella nostra società che è caratterizzata dalla suddivisione del lavoro,  tale dà non dare  la possibilità ai giovani di scoprire il legame tra natura, utilizzo delle risorse, produzione di beni e loro consumo. 
D’altra parte l’approccio alla natura fornito dalla scuola è completamente slegato dalla  realtà,  e le esperienze quotidiane personali a contatto con essa sono sempre più rare. Al contrario, con questo progetto, i ragazzi diverranno protagonisti principali,  lavorando la terra, mettendo a dimora delle piantine, curandole facendoli crescere, producendo cosi dei prodotti che possono consumare direttamente, portare nelle loro case...ma sopra tutto, come volontari, regalare alle famiglie e alle persone meno fortunate di loro.
In sintesi: con questo progetto entriamo in ogni casa coinvolgendo un giovane nel volontariato attraverso la natura, mettendolo in contatto diretto con un nuovo approccio, un modo completamente nuovo di comprenderla; creando un rapporto autentico e profondo con essa, non solo collegato al divertimento, ma anche ai sentimenti di solidarietà ,  partecipazione e integrazione sociale.
Nascerà, in ogni famiglia, un nuovo volontario con l'avvicinamento alla natura facendo attività, producendo delle risorse,  cibo per eliminare tante sofferenze, povertà...fame.
Il contatto con la natura per far sviluppare non solo le capacità psichiche, sociali e cognitive dei giovani, ma anche sopravalutare il bisogno elementare di accettare, ricevere le risorse naturali, la terra, la campagna. Coltivare insieme ai giovani delle culture che possono aiutare le famiglie indigenti. A questo si accompagna lo stimolo di fare volontariato; dedicare un po’  del proprio tempo a fare delle semplici e naturali attività che danno in breve i frutti che possono aiutare tante persone.
In definitiva con questo progetto si possono raggiungere i seguenti obiettivi:                           
a)Avere in ogni famiglia un volontario;

 b)Avvicinare i giovani alla natura in modo adeguato e naturale infondendo la cultura del rispetto, viverla e prendere le risorse che ci regala;                                                                      
c)produrre dei prodotti sani da donare alle famiglie bisognose;                                                  
d)dare la possibilità ai giovani di fare stage per il mondo al fine di imparare,  conoscere  e/o approfondire possibili colture agrarie;                                                                                                      
e)dare la possibilità ai giovani di conoscere, praticamente , vivendo direttamente questa esperienza, le proprie attitudini e quindi di decidere su una possibile attività futura  che eventualmente si potrebbe legare con il progetto della PAN “ La PAN crea attività”. 
                           
Tipicità e carattere del progetto
Questo tipo di progetto, per la tipicità dei soggetti coinvolti e la necessità di dover calendarizzare   la loro presenza e cioè programmare e fissare con sufficiente anticipo le date precise in cui dovranno susseguirsi e distribuirsi determinati eventi,  prevede un coordinamento  diretto, la massima attenzione nelle attività manuali, una progressiva integrazione e ripetitività nelle singole attività in termini di partecipazione di docenti e professionisti del settore e infine di organizzazione e gestione dinamica dal momento che le condizioni meteorologiche sono un fattore imprevedibile quanto variabile.
Per tale fine si sono previsti, all’interno del progetto, momenti formativi  specifici di gruppo, che hanno lo scopo di coinvolgere un grande numero di partecipanti. Essendo un progetto innovativo e sperimentale si ritiene di procedere con una  strategia del work in progress, in una gradualità temporale, o meglio Step  che possa permettere la progressiva ridefinizione delle progettualità rispetto a nuovi riscontri oggettivi e alle indicazioni che si riceveranno nel corso dello sviluppo delle singole azioni.


                                                                                       

         Programma e Flow chart progetto

************************Attività  1 ************
GENNAIO
  

PROGRAMMA: Visite scuole per presentare progetto.

AZIONI SVOLTE: Sono stati visitati, per presentare e promuovere il progetto i primi istituti di scuole superiori: Liceo Scientifico Siciliani il !4/01/2015, referente Prof.ssa Maria Schipani (Vice Preside), Istituto Tecnico E. Scalfaro il 19/01/2015 referente Ing. Fausto Rafeli (Vice Preside), Istituto Tecnico Agrario Statale Catanzaro il 19/01/2015 referente Dott. Antonion Celi (Vice Preside).                               Istituto ITAS Tecnico Statale Attivita Sociale Biologico  il 21/01/2015, referente Prof. Luciano Gimigliano(Vice Preside).  Liceo Classico Galluppi Catanzaro il 23/01/2015. Referente Preside Prof. Elena De Filippis la quale rinuncia perche un minuto fa ha detto si a un'altra ONULS...?

PROGRAMMA: Preparazione del sito per accogliere i ragazzi

AZIONI SVOLTE: 

******************Attività  2 ******************

FEBBRAIO
    
Incontro giovani nelle aule per presentare progetto per ottenere adesioni.

Presentazione elenco volontari al CSV

Attività  3

Marzo

Calendarizzazione degli incontri in gruppi di giovani. Primo incontro, presentazione del sito e scelta e stesura del programma da realizzare.

Attività  4 
Aprile   
Maggio
Incontri programmati sul sito per eseguire i lavori : messa in dimora delle piantine scelte, gestione e cura. Lezioni teoriche e pratiche sulle tecniche agrarie e sulla gestione di un intero ciclo produttivo. Visite guidate ad aziende agricole di produzione culture e di allevamento animali.
In questi incontri s'intervenire per orientate i giovani sull’agricoltura biologica di qualsiasi genere di piante e sull'allevamento biologico che ha come concezione l’allevamento degli animali rispettando l’etologia della specie e i criteri di benessere animale, presso aziende agricole, escursione a vivai e altre realtà del territorio. Stimolo e collaborazione alla realizzazione di elaborati/progetti/schede in collaborazione con aziende, scuole e CAA. Gli interventi saranno effettuati, direttamente nelle scuole che ne fanno richiesta attraverso il coinvolgimento degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.

Attività  5
Giugno   
Luglio
Continuazione gestione e cura delle piantine, raccolta e degustazione sul posto cucinandoli  con antiche ricette a cura di anziane contadine invitate all’uopo. Raccolta prodotti per le famiglie indigenti e consegna da parte dei giovani

Attività  6
Agosto
Per i volontari il progetto continua anche in questo mese con le attività di gestione piantine, raccolta prodotti e consegna alle famiglie. Per i giovani partecipanti che ne fanno richiesta c’è la possibilità di fare uno stage su argomenti in campo Agrario e di allevamento presso aziende agricole,  fattorie biologiche in campo nazionale e anche   internazionale accreditate dalla PAN.
Consentire di lavorare in fattorie biologiche con i contadini, per riscoprire il contatto con la terra e la natura e la gioia che viene dalla solidarietà verso l’altro. Aiutare, quindi, i giovani volontari che vogliono vivere l'esperienza della campagna solo nei fine settimana, nei mesi estivi o altri periodi, nelle le fattorie biologiche che hanno bisogno d’aiuto a trovare un progetto da realizzare all'interno di esse, o per imparare le tecniche agricole o di allevamento o ancora, semplicemente di vivere in fattoria per un determinato periodo di tempo. Ciò permette anche ai giovani di vivere un’esperienza di scambio completa con l’apprendimento di una lingua in un’altra nazione e il volontariato inteso come aiuto concreto e manuale, la vita a contatto con la natura.
In pratica si presenta una lista di fattorie organiche, aziende o giardinieri, che chiameremo i fornitori del progetto che accoglieranno i giovani volontari in determinati periodi di tempo. Le offerte delle fattorie con le domande dei giovani volontari sono molto diverse e hanno esigenze diverse, per esempio si potrebbe essere interessati a fare il formaggio, il miele o nella produzione del vino, dei pomodori o nella raccolta delle arance. 
Ai giovani viene offerto vitto e alloggio con il cambio della loro disponibilità a collaborare ai lavori quotidiani.

Attività  7   
Settembre
Ripresa del progetto con inserimento di altri attori e di nuove culture.