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PEPA

Progetto Einstein Proteggiamo le Api

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Salviamo le api, adotta anche tu un alveare

    La predizione di Einstein sulle api recita:

 Se un giorno le api dovessero scomparire, all'uomo resterebbero                                         soltanto quattro anni di vita

Il ragionamento che sottende a quell'affermazione è sicuramente valido, almeno in via di principio: niente più api, niente più impollinazione, niente più frutta e vegetali (non tutti, ma gran parte), con conseguente spirale a discendere il cui limite sta solo nella fantasia di ciascuno di noi.

Basterebbe una semplice e banale ricerca su internet per confermare l’assioma Einsteiniano, con quasi mezzo milione di pagine ricche di informazioni sull’argomento.

Una cosa è certa…la frase di Einstein  riguarda semplicemente il futuro dell'umanità…!

Tale citazione è comparsa pubblicamente per la prima volta nel 1994, prima di quell'anno non si troverebbe traccia di un eventuale allarme di questo pericolo. 

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Lo sappiamo è difficile credere che una frase del genere,  che riguarda semplicemente il futuro dell'umanità,  sia sfuggita all’attenzione del mondo,  di ricercatori, studiosi e governi, stati e Nazioni…che nell'arco di 50 anni,  in qualche modo, non si sono preoccupati…non hanno fatto approfondite ricerche su questo importante allarme. 

Avremmo quindi un mastodontico caso di "fallacia ad autoritatem", compiuta in maniera generalizzata su scala globale…cosa assolutamente improbabile.

Che le api quindi stiano morendo, è un dato di fatto ormai assodato da anni. Che le responsabilità di questa “morìa” siano da attribuire ai telefoni cellulari (le cui frequenze disturberebbero il senso di orientamento delle api, impedendo il loro ritorno all'alveare) piuttosto che agli OGM, al Global Warming o a una frangia di fanatici di Al-Queda, questo ancora non lo sappiamo.
Per dirla tutta qualcuno aveva scritto, in tempi non sospetti:

"Una bugia ripetuta molte volte diventa una verità"

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Questo lo abbiamo già imparato rendendoci conto della profonda differenza che passa fra la vita reale e il modo in cui ce la descrive la televisione, internet,  che non è al riparo da questa profonda verità. Noi ci crediamo in quanto operatori diretti…viviamo la realtà e convintamente affermiamo : sta a ciascuno di noi, e non soltanto "agli altri", evitare che questo succeda.

Molte procure della Repubblica hanno studiato a lungo il fenomeno della moria delle api concludendo in molti casi  l’indagine incriminando produttore e distributori di potenti pesticidi a base di clothianidina (utilizzati tipicamente nella coltivazione del mais), principio attivo che manda in tilt il sistema nervoso dei preziosi insetti: le api non riescono a fare ritorno agli alveari e vanno incontro a morte certa . Le accuse formulate è: danni al patrimonio zootecnico nazionale.

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L’associazione senza scopo di lucro ONLUS PAN , sensibile e a difesa alla natura in questo progetto ha l’obbiettivo d’intervenire con specifiche azioni al fine di ridurre il più possibile il fenomeno della moria delle api e alle sue conseguenze.

Con PEPA si propone  attività per diffondere la conoscenza del problema, la raccolta adesioni in tutta Italia  finalizzata anche all’impianto e al mantenimento di nuovi alveari, collocati in aree protette dai pericoli sopradescritti.

La PAN con il progetto PEPA  ha l’obbiettivo di salvare le api, sviluppando in modo capillare l’apicoltura. Sensibilizzare tutti i cittadini al rispetto dell’ecosistema, facendoli aderire adottando un alveare, un’ arnia, 60.000 API…diventando così parte attiva di questa importante iniziativa sociale.

 

Ricordiamo che:

la moria delle api è causata da fattori concomitanti: malattie, perdita dell’habitat naturale e uso di prodotti chimici tossici;

incide nell’ecosistema e nei suoi equilibri;

anche sull’agricoltura che risente del notevole declino della popolazione delle api, in quanto l’impollinazione quasi assente causa la scomparsa di molte specie vegetali e il crollo della produzione ortofrutticola con conseguenze devastanti.

Questa  iniziativa vuole coinvolgere cittadini e territori in azioni positive, non solo, verso la sopravvivenza delle api, ma di conseguenza, anche della nostra migliore agricoltura.

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La PAN propone l’adozione di un’arnia con una offerta adeguata alle spese per realizzare una famiglia completa di api donando 10 kg di miele per ogni anno.

La PAN, consapevole del ruolo fondamentale che le api svolgono nello straordinario equilibrio naturale, da tre anni, grazie alla collaborazione di un famoso e importante  apicoltore locale, ha  realizzato tre arnie e prodotto miele.

Con questo progetto si punta a l’avvio di una vera e propria attività di apicoltura, con il coinvolgimento dei giovani delle scuole di tutta Italia, coadiuvati dagli operatori e anche alla realizzazione di un centro di alta consulenza e scuola per insegnare tutte le nozioni per poter creare nuovi Apicoltori.

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Unisciti a noi della PAN con questo progetto Nazionale…adotta anche tu un alveare, un’ arnia…diventando parte attiva di questa iniziativa sociale. Riceverai dall’associazione PAN 10 chili di miele prodotti dal tuo alveare che avrà il tuo nome.

Salviamo le api…! Adotta anche tu un alveare…!
Puoi aiutare la natura adottando una famiglia di api con la propria casetta, con la possibilità di visitarla quando vuoi e sarà applicata l’etichetta con il tuo nome. La PAN ti fornirà 10 kg. di miele all’anno.
La restante parte di miele prodotta dalle  tue api sarà destinata ad alimentare una vera e propria catena di solidarietà a favore della popolazione delle api.
L’offerta è attivabile da tutta Italia e potresti  anche regalare tale adozione  consentendo al beneficiario di ricevere gratuitamente la fornitura di miele e finanziando questa importante attività per la salvaguardia dell’ambiente.

 

Maggiori informazioni ti saranno forniti a tua richiesta per mezzo del contatto da te scelto:

Con Email contattandomi alla casella stanislaoricciardiibero.it;

Direttamente telefonandomi al 347 296 9532

Oppure utilizzando il seguente Form